#LOSPIEGONEDELGEOMETRA
Se stai pensando di vendere o comprare casa (oppure se vuoi ristrutturarla) è importante appurare che non ci siano difformità costruttive dell’immobile altrimenti si rischia di avere brutte sorprese in fase di rogito!
A COSA SERVE?
Il certificato di conformità urbanistica ti permetterà di avere una corrispondenza tra lo stato di fatto e il titolo edilizio con cui il Comune ha autorizzato costruzione e/o successive modifiche all’immobile.
Ti consentirà quindi di verificare se l’immobile che vuoi comprare (o vendere) presenta difformità o abusi edilizi, Potrebbe essere, infatti, che il suddetto immobile sia stato costruito (o ristrutturato) in maniera difforme rispetto al progetto presentato al Comune di riferimento e scoprire queste informazioni in fase di rogito porterebbe non pochi problemi nell’atto della compravendita, arrivando anche a rendere nullo l’atto notarile.
QUANDO SERVE?
- compravendita:
- se sei l’acquirente: verificare la regolarità dell’immobile prima di sottoscrivere una proposta di acquisto ti mette al riparo da future problematiche
- se la difformità è sanabile il venditore si dovrà fare carico dell’adempimento, oneri e spese relative,
- se è insanabile l’immobile non è alienabile
- se sei il venditore dovrai portare questo documento in fase di rogito richiesta/trasferimento di mutuo ristrutturazione
COME VERIFICARE LA CONFORMITA’ URBANISTICA?
Il controllo della regolarità urbanistica ed edilizia solitamente viene rimesso ad un tecnico abilitato, visto che questa attività può diventare piuttosto complessa. Richiede competenze specifiche e un controllo completo e minuzioso aiuta a ricostruire dettagliatamente la storia dell’edificio, in quanto potrebbe essere stata caratterizzata da molti interventi di ristrutturazione oppure passaggi di proprietà.
Il risultato delle verifiche della regolarità può essere positivo: l’immobile coincide con il titolo abitativo che è stato rilasciato dal comune. In questo caso non c’è nulla da sanare e la casa può essere oggetto di regolare compravendita.
Quando l’esito è negativo, invece, l’immobile potrebbe essere stato costruito
senza alcun titolo abitativo. In questo caso occorre un condono edilizio o un permesso di costruire per sanare. Nel caso di trasferimento dell’immobile il nuovo proprietario si rende responsabile dell’abuso.
Oppure, quando le difformità rispetto al titolo abitativo sono circoscritte a piccole modifiche interne si può ottenere la sanatoria con titoli abitativi minori.


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